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AMMINISTRAZIONE - Analisi delle Risorse
AMMINISTRAZIONE
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Analisi delle Risorse - LE USCITE

La prima posta del Conto consuntivo riclassificato dal lato delle Uscite Tab. 1/2 è dedicata alle Risorse Umane: questa voce è tale non solo dal punto di vista ordinale, ma anche con riferimento alla sua dimensione quantitativa, poiché rappresenta da sola oltre il 50% delle uscite. Se guardiamo alla distribuzione percentuale, il valore del 56,41% calcolato per l’Università di Siena è il più basso, anche se è prossimo a quello calcolato per l’insieme degli Atenei simili a Siena (57,46%); molto più rilevante è l’incidenza della spesa per le Risorse umane negli altri due atenei toscani considerati (64,20% a Firenze, 66,18% a Pisa). La situazione è tale sia con riferimento al personale docente che al personale tecnico-amministrativo.
Se però guardiamo le cose dal lato del rapporto Spese per le risorse umane / Studenti pesati troviamo una situazione completamente rovesciata: Siena spende 2,543 € per studente (pesato), contro appena 1,409 € del sistema nel suo complesso e 1,535 degli atenei simili a Siena (mentre Firenze e Pisa spendono, rispettivamente, 1,693 e 1,688 €uro). La situazione è questa sia se guardiamo al personale a tempo indeterminato (non importa se docente o tecnico-amministrativo) che a quello a tempo determinato.
Con l’intento di approfondire l’analisi della spesa per il personale a tempo indeterminato che, dato il suo carattere di spesa obbligatoria che vincola il bilancio per un periodo lungo di tempo, più delle altre necessita di un attento e costante controllo da parte dell’Amministrazione e degli organi ai vari livelli, sono state costruite le Tabb. 2 e 3.
Esse mostrano l’evoluzione quantitativa del personale docente (Tab. 2) e tecnico-amministrativo (Tab. 3) con riferimento alle rilevazioni al 31 dicembre del 2000 e del 2004, evidenziando sia le dinamiche del reclutamento che quelle della spesa.
Come si vede, nel periodo 2000-04 il N. di docenti dell’Università di Siena è passato da 876 a 981 unità, con un incremento del 12%; contemporaneamente, gli organici degli atenei simili a Siena crescevano più o meno dello stesso livello (11,2%), mentre la media nazionale degli incrementi è - nello stesso periodo - di circa 5 punti più bassa (7,6%); leggero l’incremento di Firenze (2,2%), sostanzialmente stabile l’organico di Pisa (solo 20 docenti in più, 1,1% di incremento).
Dal lato della spesa, invece, l’incremento che si registra a Siena (23,8%) è più alto solo di quello registrato a Firenze (20,5%): negli atenei simili a Siena l’incremento è stato del 31,5%, quello medio nazionale del 28%. Decisamente più basso è invece l’incremento del costo medio degli assegni fissi registrato a Siena (6,6%): la media nazionale degli incrementi 2000-04 è dell’8,1%, media che sale all’11,8% per gli atenei simili a Siena.
L’andamento di tali fenomeni per l’Università di Siena (maggiori incrementi numerici, minori incrementi di costo) potrebbe spiegarsi con un tipo di reclutamento rivolto nella direzione di personale più giovane in sostituzione di quello contemporaneamente cessato e/o più spostato verso le fasce docenti più basse.
Da rimarcare come la politica di reclutamento è stata in parte finanziata attraverso la contrazione delle spese per Supplenze, che nel caso di Pisa e Firenze risultano dimezzate nel periodo; la contrazione più bassa si registra proprio a Siena (-8,6%), mentre per gli atenei simili il valore delle riduzioni è quasi triplicato rispetto a Siena (-24,7%).
Dinamica esattamente opposta a quella del personale docente si registra - nello stesso periodo 2000-04 - per il personale tecnico-amministrativo (v. Tab. 3). L’organico di ruolo è passato a Siena da 897 a 789 unità, con una contrazione di ben 12 punti percentuali! Sul piano nazionale la contrazione è più o meno della metà (-5,9%), e sale al 6,5% nel caso degli atenei simili a Siena.
Il costo medio per assegni fissi è invece di 8 punti più alto a Siena (19,9%) rispetto alla media nazionale (11,8%), anche se più basso degli atenei simili (26,3%).
La spiegazione di questo fenomeno risiede con molto probabilità nella dinamica degli scorrimenti verticali realizzatasi nel periodo (specie negli atenei medio-piccoli).

Ritornando al Conto consuntivo riclassificato, nella successiva Fig. 2 viene evidenziata la distribuzione percentuale delle uscite tra le macrovoci previste dal piano dei conti:


Come si può vedere, l’elemento che più differenzia l’Università di Siena è l’incidenza della voce Estinzione mutui e prestiti: infatti, mentre nelle altre realtà si registrano percentuali al di sotto dell’1% - salvo Firenze che sfiora il 2% -, nel caso di Siena il valore si impenna fino a raggiungere quasi l’11%! Di conseguenza, anche l’incidenza della voce Oneri finanziari e tributari (che contiene al suo interno la voce Interessi passivi) si presenta nell’Università di Siena di circa tre volte superiore rispetto alle altre realtà evidenziate.
Il peso di questi oneri, come era prevedibile, si scarica prevalentemente sugli investimenti riducendo l’incidenza della voce Acquisizione e valorizzazione beni durevoli: la percentuale del 7,7% registrata a Siena nel 2004 è di oltre cinque punti inferiore a quella degli atenei simili a Siena e oltre quattro punti inferiore alla media nazionale. Anche le Risorse per il funzionamento hanno un’incidenza ridotta nel caso dell’Università di Siena, ma in misura molto più contenuta (13,5%, con poco più di un punto di differenziale negativo).
La situazione debitoria non ha invece avuto ripercussioni sugli Interventi in favore degli studenti, che anzi con l’8,4% hanno inciso in misura percentualmente maggiore a Siena rispetto alle altre realtà considerate (7,6% atenei simili a Siena, 7% media nazionale, 6,2% Firenze e 5,9% Pisa). Questo elementi risalta in misura ancora maggiore se la spesa viene rapportata agli studenti pesati: con 0,377 € a studente l’Università di Siena spende molto di più della media nazionale (0,165 €) e degli atenei simili (0,202 €), per non parlare degli altri due atenei toscani (0,165 € e 0,151 €).