Manuale di semiotica del testo (settore di critica letteraria e letterature comparate)
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LAVORO
IN PREPARAZIONE
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STESURA PRELIMINARE |
2. Antologia - Testi di base
In questa antologia vengono pubblicati alcuni materiali utilizzati per le lezioni di Semiotica delle arti, Semiotica del testo, Sociologia dell'arte e della letteratura, Storia della critica e della storiografia letteraria (Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena - Sede di Arezzo). I testi sono tratti da libri che in aula vengono letti e discussi e in alcuni casi costituiscono la parte istituzionale dei corsi.
Ognuna delle voci qui di seguito corrisponde a un link attraverso il quale si accede alle pagine scelte. La disposizione è in ordine cronologico esclusivamente per facilitare la ricerca.
Il brano di Muratori consente di avvicinarsi alla teoria della parola letteraria (poetica) come produttrice di immagini.
Presenta molte coincidenze con le teorie elaborate a partire dal primo decennio del 20° secolo dai formalisti russi per lo studio di quello che negli anni Settanta è stato definito testo estetico, senza distinzioni tra le arti che lo producono (cfr. il Trattato di semiotica di U.Eco, pubblicato nel 1975, qui al brano n° 13).
La Scienza Nuova di Vico si fondava sulla visione complessiva e articolata di un sistema culturale, in modo da comprenderne i prodotti. Chiedersi "chi" ha prodotto, "per chi", "per ottenere cosa" è ancora la migliore linea per comprendere il funzionamento di una cultura e soprattutto i suoi prodotti.
Il brano proposto presenta le pagine conclusive della prima teoria dell'autore collettivo che sia stata elaborata nella storia della cultura.
De la littérature è uno dei saggi fondanti della sociologia della letteratura: Madame de Staël delinea una storia progressiva e comparata della letteratura europea collegando i testi alle forme della politica e della religione e al livello raggiunto di libertà. La storia della letteratura diviene storia della cultura, delle mentalità, delle ideologie, dei costumi e dei modi di vivere e organizzare le società.
Nel suo saggio Benjamin evidenzia che "la tecnica della riproduzione sottrae il riprodotto all'ambito della tradizione."
La conseguenza della sostituzione della tradizione con la tecnica è la necessità di cambiare gli strumenti di analisi. Questa necessità non viene esplicitamente enunciata da Benjamin, che tuttavia nota: "Moltiplicando la riproduzione, essa pone al posto di un evento unico una serie quantitativa di eventi."
Non è più possibile ignorare le quantità. Gli organigrammi delineati dalla tradizione devono essere sostituiti o almeno affiancati dagli organigrammi delineati dal consumo. Nell'era della riproducibilità tecnica il mercato non può più essere ignorato.
Moles sistematizza la teoria della cultura sotto il profilo degli aspetti statistici, quantitativi, economici, organizzativi, che ne sono componenti essenziali.
Il problema delle scienze umane, come quello delle scienze esatte, è definire i fenomeni imprecisi. La cultura può diventare una quantità misurabile attraverso lo studio della sua strutturazione.
Moles evidenzia che a inizio Novecento si assiste a un mutamento radicale nella storia della cultura: da una cultura umanistica, una dottrina della conoscenza ordinata attraverso categorie definite e subordinate tra di loro, si passa ad una cultura a mosaico, in cui i frammenti di significato sono giustapposti e derivano dal flusso costante di informazioni dei mezzi di comunicazione.
Goodman analizza sotto il profilo delle tecniche di riproduzione uno spettro molto ampio di arti: pittura, scultura, letteratura, danza, musica.
L'impostazione stessa del volume è di estremo interesse: qui se ne propone prima di tutto l'indice generale, che offre una mappa di problematiche fondamentale per gli studi seguiti nei campi (tra gli altri) della semiotica e della psicologia della percezione.
Le pagine del testo che vengono proposte rapprentano una delle prime fasi di riflessione su ciò che Umberto Eco avrebbe chiamato fallacia referenziale (U.Eco, Trattato di semiotica generale, Milano, Bompiani, 1975, p. 89, l'argomento è introdotto qui al brano n°11) per poi trattare la critica dell'iconismo (qui al brano n°12).
Le pagine di Lotman fondano la semiotica che ha l'obiettivo della comprensione del testo come documento di storia della cultura.
La ricerca di Escarpit ha fondato l'attenzione sociologica per la ricezione. In queste pagine viene esposta la teoria che la produzione, il mercato, il consumo siano elementi costitutivi della letteratura.
9. Da: M. Schapiro, Parole e immagini (1973)
10. Da: A.Hauser, Sociologia dellarte (1974)
11. Da:
U.Eco, Trattato di
semiotica generale (1975):
Significazione e comunicazione
12. Da U.Eco, Trattato di semiotica generale (1975): Critica dell'iconismo
13.
Da U.Eco,
Trattato di semiotica generale (1975): Il rilievo semiotico del testo
estetico
15. Da: G.R.Cardona, I sei lati del mondo (1985)
16. Da: P.Süskind, Il profumo (1985)
Ginzburg adottaun nuovo metodo di indagine morfologica e storica che, sulla base di affinità formali e omologie profonde, allinea materiali e documenti provenienti da ambiti culturali diversi.
Nel brano si definiscono i principi metodologici della ricerca scientifica e della trasmissione del sapere: il cacciatore, che di fronte alle tracce della preda interpreta e classifica, ricostruisce, attraverso indizi, una realtà complessa non sperimentabile direttamente.