Maria Catricalà, HABITUS IN FABULA

Atti del 2° Convegno "Per filo e per segno" - Roma, Museo Centrale Montemartini 28-29 ottobre 2005 - Soveria Mannelli (Catanzaro), Rubbettino Editore 2006 - pp. 320, euro 15,00.

 

Roberto Baldassari

Il "filo del discorso", sulle varietà delle fonti verbo-iconiche, sulla caratterizzazione sociale e storica del codice vestimentario e sulla comunicazione, della prima edizione del congresso del 2003 ( Catricalà M. , Per filo e per segno. Scritture della moda di ieri e di oggi , Soveria Mannelli, Rubbettino 2004) viene ripreso in questi Atti, ma questa volta al centro dell'incontro viene posta la narratività, collegata all'arte dell'abbigliarsi sotto molteplici aspetti: dalla straordinaria capacità dell'abito di raccontare le più differenti storie alla capacità di essere raccontato tramite ogni tipo di linguaggio.

Il secondo convegno "Per filo e per segno", organizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Università degli studi di Roma "La Sapienza" con il sostegno e la collaborazione del Comune di Roma, oltre che dell'Ateneo, del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione e del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, si articola in quattro nodi tematici:

"Testi tessuti e intrecci"

Giulia Dell'Aquila, Giorgio Bassani costumista: personaggi e abiti nel Romanzo di Ferrara -Aurelio Magistà, Avere è essere: l'uso narrativo degli oggetti nel romanzo La bella di Lodi di Alberto Arbasino - Rita Caccamo, Moda e immagine del : interazione, comunicazione, disagio - Cristina Giorgetti, Le vesti di Pinocchio: l'abito, l'illusione e la realtà - Maria Catricalà, Il guardaroba delle fiabe italiane

 

  "Testi tessuti e gesti"

Aroldo Barbieri, La comunicazione non verbale: portamento ed abito dell'oratore antico - Alessandro Pontremoli, L'abito e la danza nei trattati coreici italiani del Quattrocento - Rita Fabris, L'abito tra censura e desiderio nella danza teatrale del primo Ottocento. Fonti e premesse per una ricerca coreologica - Paola Bignami, Aniconicità del costume nel teatro contemporaneo.

"Testi tessuti e immagini"

Lucilla Rami Ceci, "Pupe", bambole e manichini: "doppi" e trastulli in habitus, nelle storie di fantasia e nell'immaginario collettivo - Luisa Valeriani, Gli schermi della presenza : dalle vetrine-museo ai musei vetrina - Daniele Barbieri, Abiti a fumetti - Sofia Gnoli, Adrian: il glamour degli anni d'oro di Hollywood - Giorgio Simonelli, Geometrie in bianco e nero .

"Testi tessuti e dibattiti"

Cristina Giorcelli, Abito e identità: un progetto, una serie - Tullio Gregory, L'enciclopedia della moda - Franca Faccioli, Le istituzioni: una nota sull'abito scuro - Maria Pia Bobbioni, Per una questione etica:distinzione tra psicologia e psicanalisi della moda - Federico Pagliai, L'impresa: sulla ricerca di alterità e scalfitture .

Un percorso orientato a considerare il vestimento come scrittura di storie. Tematizzando la questione dei sentimenti e affrontando "il complesso rapporto che si instaura tra una identità che muta e insieme non muta nel tempo, si fa dinamicità e staticità, cambiamento e ricordo, metamorfosi e riconoscibilità, sia testuale e tessile, sia individuale e sociale".

Come il primo incontro del 2003 anche qui l'obiettivo primario di sviluppare un proficuo confronto interdisciplinare su uno dei settori più rilevanti per la creatività, la cultura e il mondo economico del nostro paese è stato centrato brillantemente.

Maria Catricalà è professore straordinario di Linguistica Generale nel corso di laurea in Scienze della Comunicazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell' Università Roma Tre. Ha curato numerosi studi sui linguaggi settoriali, la grammaticografia e le varietà dell'italiano. Tra i suoi volumi più recenti: Forme, parole e norme , Milano, Franco Angeli 2004; Metodologie della ricerca linguistica italiana , Roma, Eukos 2004. Nel periodo in cui ha insegnato presso l'Università di Roma "La Sapienza", ha ideato e coordinato il progetto "Per filo e per segno". Gli atti della prima edizione, Le scritture della moda di ieri e di oggi , sono stati pubblicati sempre per sua cura da Rubbettino nel 2004.