IL MINISTRO BONDI AD AVERSA.
«AVERSA DEVE ESSERE VALORIZZATA: SOLO LA CULTURA PUO’ COMBATTERE LA CAMORRA»
di Concetta Maria Crisostamo
Sabato 18 ottobre 2008 il sindaco Domenico Ciaramella e il senatore
Pasquale Giuliano accolgono il Ministro dei Beni Culturali Sandro
Bondi nella città di Aversa per la valorizzazione e il
recupero di storia, arte e cultura della città. Una lunga storia
è legata alla nascita e allo sviluppo sociale della
città, la prima contea normanna d’Italia.
Aversa presenta un interessante impianto urbanistico e,
soprattutto, annovera un patrimonio artistico culturale di grande
rilievo monumentale.
Il Castello del Borgo e l’Abbazia di San Lorenzo (IX secolo-periodo prenormanno):
numerosi edifici sono stati costruiti nel periodo romanico-normanno,
tra i quali si annoverano la Chiesa Cattedrale di San Paolo,
Santa Maria a Piazza, Sant’Audeno, San Nicola, San Giovanni
Evangelista, Sant’Andrea, il Convento femminile di San Biagio e
la Chiesa e il Monastero di San Francesco.
A causa di incendi, terremoti e trasformazioni varie,
di questi rimane ben poco. A questi edifici va aggiunto la Torre o
Castello Savignano, antichissimo borgo a sud-est della città. Ai
periodi angioino e durazzesco si ascrivono la Chiesa e Monastero
della SS. Annunziata e la Chiesa e l’Ospedale di
Sant’Eligio. Il Castello Angioino e le famose porte: San Nicola,
San Giovanni, San Biagio ma di queste attualmente rimane solamente
Porta San Giovanni. Dal XV al XVIII sec. furono erette la Chiesa e il
Monastero delle Cappuccinelle, la Chiesetta di Santa Maria del Popolo,
ristrutturata quella di Casaluce, la Chiesa vanvitelliana di
Sant’Agostino dei Calzi, della Concezione presso Porta San Nicola
e l’ampliamento del Castello di Ruggiero. Furono inoltre
restaurate la Chiesa raguzziniana di San Domenico e quella del Carmine.
Nel periodo borbonico invece molte strutture conventuali cambiarono
destinazione in quanto il Convento della Maddalena, antico Hospitium
Lebrosorum, divenne manicomio(1813); il Convento dei Celestini fu
trasformato in Orfanotrofio, quello di San Lorenzo, accolse un collegio
di fanciulle e successivamente la Scuola Tecnica con Orfanotrofio.
Attualmente parte del convento di San Lorenzo è la sede della
Facoltà di Architettura della II Università di Napoli. Il
Convento di San Domenico ospitò le scuole elementari, la
Biblioteca e l’Archivio Comunale. Il Convento
dell’Annunziata, dopo aver accolto l’Ospedale Civile,
è stato destinato a sede della Facoltà di Ingegneria
della II Università di Napoli. Bisogna,poi, ricordare i molti
palazzi nobiliari del centro storico nonché il magnifico palazzo
del Seminario fatto costruire dal card. Innico Caracciolo
dall’architetto Carlo Beratti, il quale ripropose modi berniniani
del Palazzo Barberini. Il Seminario ospita alcuni Istituti scolastici,
l’Archivio Capitolare,la Biblioteca e la Pinacoteca diocesana.
Oggi la diocesi di Aversa, retta dall’arcivescovo –vescovo
Mario Milano, abbraccia ventinove comuni, parte in provincia di caserta
e parte in provincia di Napoli; ha novantasette parrocchie.
L'itinerario
Il ministro incontra l’arcivescovo monsignor Mario Milano e visita il complesso monumentale del Duomo-
Visita del Museo Diocesano,il quale è ospitato nel deambulatorio
e in alcuni spazi annessi del Duomo di Aversa. Il Museo si
propone di raccogliere e studiare le opere d’arte del Duomo,
restaurandole e conservandole in modo da offrirle come testimonianze di
civiltà religiosa da tramandare, di favorire iniziative per. la
conoscenza dei suoi tesori d’arte e per promuovere rapporti e
scambi culturali con le altre Cattedrali. Il primo nucleo espositivo
del Museo, allestito nel deambulatorio del Duomo, fu costituito in
occasione della mostra“La Cattedrale nella storia. Aversa
1090-1990. Nove secoli d’arte”. La mostra fu inaugurata dal
Pontefice Giovanni Paolo II, il quale incoraggiò la costituzione
del Museo. Il secondo nucleo espositivo è allestito nella
Cappella succursale di Loreto, nel cosiddetto Tesoro Vecchio.
Il Ministro ha, inoltre, ammirato le principali opere conservate in
questo luogo: Madonna del Gonfalone di Francesco Solimena e San Giorgio
e il drago.
L’itinerario continua
Visita della cattedrale di San Paolo- La Cattedrale protonormanna,
dedicata all’apostolo Paolo, fu edificata sull’area di una
precedente chiesa longobarda intitolata allo stesso apostolo; come
indicato dall’iscrizione che si legge sul portale, la costruzione
del duomo fu iniziata dal principe capuano e conte aversano Riccardo
I(1050-1080) e completato da Giordano(1088-1094); fu abbellito dal
principe Roberto II(1127-1135).Molti papi e sovrani hanno sostato nel
“bel San Paolo”. L’onorevole Bondi ha ammirato
l’interno che si presenta a croce latina a tre navate divise da
pilastri; dell’importante e notevole patrimonio artistico della
chiesa l’onorevole ha ammirato il bellissimo
dipinto“La vergine e San Bonaventura” di Solimena, inoltre
l’ “Adorazione dei Magi” di Cornelis Smet,
singolare per la varietà dei contrasti coloristici. Nella
Cappella del Capitolo dove si trova, sull’altare, la
“Madonna col Bambino”, “Santi Pietro e Paolo e il
vescovo Carafa” che riporta sullo sfondo una veduta della
cattedrale col campanile. Nella Cappella delle Reliquie sono stati
apprezzati gli affreschi seicenteschi e la “statua
lignea di San Paolo” del XVII secolo; tra le reliquie, La spina
della Corona di Cristo; ha suscitato grande ammirazione l’ altare
marmoreo, posto nel transetto grande, coi rilievi
dell’Annunciazione, Santi Pietro e Paolo, la Trinità e
stemma dei Lucarelli. Sull’altare centrale, grande tela
col“ Martirio di San Sebastiano”. Sul lato sinistro emerge
un bel dipinto , “ la Crocifissione e Santo Stefano” di
Andrea Donzelli, pittore aversano. Nel presbiterio vi è il trono
marmoreo, nel fondo l’altare e la corona marmorea di Luigi
Vanvitelli, i dipinti della “ Conversione di San Paolo” e
una serie di affreschi con episodi della vita del Santo. Il Ministro
ha,inoltre, posto attenzione al Sepolcro di Luca Prassicio, filosofo
aversano del’400,alla Cappella Lauretana,anch’essa ricca di
affreschi di un certo interesse, e alla Cappella del Sacramento, il
Fonte Battesimale.
Si è poi fermato al vescovato per una visita personale al vescovo Mario Milano.
III ITINERARIO
Visita del Teatro Cimarosa- IL teatro nasce nel vecchio
“Orto dei Bagni” in pratica il giardino di casa Romano e
attuale Piazza Amedeo, nel 1897,grazie ad una struttura in legno. Nel
1924 viene realizzata l’attuale struttura ed è utilizzata
per opere liriche. Nel 1927 Romano lo cede in gestione ai
Virgilio-Della Valle ma verrà poi chiuso, sarà poi
Virgilio Renato che lo riaprirà al pubblico. Bellissime sono le
pitture e i fregi presenti sul frontone del palcoscenico
risalenti al 1924, opera del Giannetta, le quali sono state poste
all’attenzione del ministro soprattutto da parte del senatore
Pasquale Giuliano chiedendogli di aiutare il Comune e di salvare il
Cimarosa.“E’ un simbolo della cultura e della storia della
nostra città e non può e non deve morire”. Il
ministro, grazie anche all’intervento del senatore Giuliano, si
è impegnato ad incontrarlo,con il proprietario del teatro che
porta il nome dell’illustre compositore cui Aversa ha dato i
natali, in tempi brevi a Roma.
Il sindaco Domenico Ciaramella e il senatore Pasquale Giuliano con la
giunta comunale hanno accolto il ministro Sandro Bondi presso il
Salone Romano-Conferenza stampa-Intervento del senatore Giuliano,
il quale mette in evidenza le principali funzioni del
ministro interessato al recupero dei beni culturali essendo rimasto
comunque affascinato dalle bellezze artistiche e culturali della
città di Aversa.
Il sindaco Ciaramella porge il suo benvenuto nella nostra città
al ministro della cultura, pone, poi, l’attenzione sulla
situazione difficile dei comuni nel poter investire nella cultura ,
chiedendo all’onorevole di poter adesso ben sperare in un aiuto
da parte del governo per il recupero di almeno una parte delle bellezze
artistiche della città. Intervento del Ministro Bondi, il quale
ringrazia il primo cittadino per il bellissimo invito rivoltogli e che
gli ha consentito di visitare una nobile città nella quale vi
è un patrimonio paesaggistico, storico, culturale e umano
importante, affermando che bisogna partire proprio da questo
importante patrimonio, vero e autentico, finalizzato anche al
recupero delle persone.
Tutto ciò è la risorsa più duratura da cui si
deve ripartire in Italia, rappresentata dal patrimonio culturale
del nostro paese quale ricchezza più importante per lo
sviluppo economico e civile. Bisogna evidenziare che ci sono degli
economisti che dicono che proprio perché l’Italia ha
questo capitale culturale e artistico, è un paese che ha le
capacità per realizzare lo sviluppo economico. L’Italia
rispetto ad altri paesi è legata al proprio territorio, a certi
valori, consuetudini e ciò rende la nostra terra unica nel
mondo. Queste caratteristiche se sfruttate al meglio consentono uno
sviluppo economico non fittizio ed effimero ma solido e duraturo che
guarda soprattutto all’interesse delle persone e delle famiglie
.Rivalutando, infatti, le bellezze che vi sono è da qui che si
può partire.“Tutto questo patrimonio non è il
passato ma vive ancora, è dentro di noi, noi siamo questa storia.
La parte più vera della Campania e di Aversa non è la
camorra ma la cultura, la storia, i valori sono gli unici che possono
far combattere la camorra. La camorra si combatte solo attraverso la
cultura”. Il mezzogiorno d’Italia può insegnare
molto al mondo perché è la parte più densa di
cultura, bisogna diventarne consapevoli. Il ministro conclude
dando conferma della sua disponibilità per il recupero del
patrimonio artistico-culturale di Aversa. Infine consegna al ministro
dei Beni culturali dell’opera di Gaetano Parente.