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PHEMU 2009
Fenomeni mutui tra i satelliti di Giove, campagna 2009

E’ da ritenersi davvero una coincidenza fortuita e fortunata, ma questo 2009, proclamato dall’UNESCO Anno Internazionale dell’Astronomia, è anche un anno favorevole all’osservazione dei Phemu, affascinanti fenomeni di mutua occultazione ed eclisse tra i Satelliti Medicei di Giove, quei quattro satelliti (Io, Europa, Ganimede e Callisto) che proprio Galileo, 400 anni fa, scoprì grazie al suo cannocchiale.

Le nostre osservazioni di eventi Phemu

Cosa sono i Phemu
(tratto da “Fotometria di PHEMU con webcam e camera digitale”, di S.Spampinato, S.Cammarata, E.Lo Savio, G.Marino, F.Salvaggio – GAC Gruppo Astrofili Catanesi, pubblicato su Astronomia UAI n.4 – 2004; per l’articolo completo vedi i link a fine pagina).

La sigla PHEMU indica i fenomeni mutui - eclissi e occultazioni - che coinvolgono i satelliti di Giove nelle epoche in cui la Terra viene a trovarsi sul prolungamento ideale del loro piano orbitale, all’incirca ogni sei anni.


Quando la Terra, ogni 6 anni, viene a trovarsi nello stesso piano orbitale dei satelliti di Giove, è possibile assistere ai Phemu. In questo schema sono rappresentati i due tipi di eventi osservabili: l'occultazione (il satellite 2 passa di fronte al satellite 1)
e l'eclisse (l'ombra del satellite 4 oscura il satellite 3).
L'immagine è ripresa dal sito del GAC (astrofilicatanesi.it/phemu09.php).

Nell'eclisse un satellite intercetta il cono d'ombra di un altro mentre nell'occultazione si ha il passaggio del disco di un satellite davanti al disco di un altro. In entrambi i casi, durante l’evento, può essere osservata una diminuzione della luminosità dell’insieme dei satelliti coinvolti.

L’importanza di osservare i PHEMU risiede nella possibilità, attraverso l’analisi temporale delle curve di luce, di determinare le posizioni relative dei satelliti con elevata precisione astrometrica e fotometrica, elementi di indubbia utilità nei calcoli di meccanica celeste. Dati sufficientemente precisi possono inoltre consentire di ricavare informazioni sulla superficie dei satelliti interessati dal fenomeno.

Per indicare i satelliti coinvolti e il tipo di evento, viene usato una sorta di codice dove 1, 2, 3 e 4 sono i quattro satelliti medicei Io, Europa, Ganimede e Callisto, mentre O (oppure OCC) e E (oppure ECL) significano rispettivamente "occultazione" e "eclisse". Quindi i due eventi rappresentati schematicamente nella figura in alto possono essere sintetizzati come 2O1 oppure 2 OCC 1 (Europa Occulta Io), e 4E3 oppure 4 ECL 3 (Callisto eclissa Ganimede).


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Lat. 43° 18' 45" N [+43.3125] - Long. 11° 20' 12" E [+11.3367]
© Osservatorio Astronomico, Dipartimento di Fisica - Università degli Studi di Siena
Alessandro Marchini - tel. 0577 234.677 - email: marchini-AT-unisi.it.