Dare il benvenuto a chi viene al mondo, c'è forse qualcosa di più importante nell'arco della nostra vita di essere accolti in modo da
sentirci "a casa"?
La nascita, si sa, è comunque un evento traumatico, un passaggio da uno status intrauterino contraddistinto da una totale protezione ed
accoglimento, ad uno "esposto" o infiniti elementi che ne possono rendere precario e difficoltoso l'adattamento.
Tanto più vertiginoso è questo "passaggio", tanto più attente ed amorose si richiedono le cure che ad un neo-nato vanno riservate dalla madre e,
a cerchi concentrici, dalla sua famiglia di origine, dagli operatori che hanno scelto di dedicarsi con diverse competenze a questo delicato
evento, dalla società tutta che a queste esistenze deve predisporre un destino di vita e, possibilmente di benessere.
Con l'intento di seguire questo filo conduttore, si motiva questo incontro, che vede raccolti operatori della salute sia sul versante
medico che psicologico-assistenziale e riabilitativo per favorire un confronto di competenze per una crescita comune e sinergica in questo
ambito d'intervento, senza trascurare gli aspetti antropologici e storici collegati all'accudimento al neonato anche in condizioni di
disagio.
Un aspetto, questo, fondamentale per la vita dell'intera collettività, e verso cui la città di Siena ha da sempre riservato, proporzionalmente al
suo sviluppo culturale ed etico, a questo singolare ed irripetibile evento della nostra esistenza.