Il
piano di tirocinio è individualizzato. Questa indicazione generale rende
superata una distinzione troppo netta che in alcune esperienze si è
soliti porre tra una prima fase di tirocinio cosiddetto “osservativo”
(o, addirittura, “passivo”) ed una seconda fase “attiva”, di
“tirocinio operativo”.
È
comunque possibile fissare la seguente serie di momenti tra loro distinti
per obiettivi e modalità che comunque ricorreranno nel corso
dell’esperienza di tirocinio.
1.
Attività osservative
Le
attività osservative sono finalizzate a:
-
acquisire capacità di lettura di una realtà scolastica
nelle sue varie componenti;
-
avere consapevolezza del ruolo e della funzione del docente
nella scuola dell’autonomia;
-
conoscere le procedure per la programmazione, la gestione,
la verifica dell’attività didattica;
-
maturare sensibilità agli aspetti della relazione, della
comunicazione, della mediazione didattica
-
documentare le esperienze osservate.
Strumento
di lavoro e documentazione di queste attività osservative è il “Diario
di bordo”, registrazione consecutiva
delle attività di classe a cui l’allievo ha partecipato, delle
osservazioni effettuate, delle situazioni salienti evidenziatesi.
La griglia allegata può valere come utile pro-memoria degli aspetti da
sottoporre ad osservazione (Allegato C)
2. Attività operative
L’intervento
operativo dell’allievo tirocinante ha per obiettivi quelli di portare il
medesimo a:
-
saper individuare percorsi e situazioni di apprendimento
commisurati alla programmazione, alla situazione della classe, alle
specificità della disciplina insegnata, al suo potenziale formativo;
-
programmare interventi didattici, utilizzando a proposito
metodologie, linguaggi, strumenti disciplinari e didattici;
-
saper gestire una lezione frontale, proporre attività
esercitative, attivare forme di valutazione e di autovalutazione dei
processi e dei risultati dell’attività di insegnamento-apprendimento.
Le
attività in questione interverranno, secondo un piano elaborato e
condiviso con gli insegnanti accoglienti, senza vincoli, nelle forme, modi
e tempi che si riterranno più consoni alla situazione scolastica, alla
natura del lavoro didattico, alle caratteristiche dell’allievo
tirocinante.
Esse
potranno inizialmente configurarsi come intervento occasionale, o
svolgimento di singole lezioni, o coinvolgimento in compiti circoscritti (per esempio: correzione di un compito,
presentazione di un audiovisivo, ecc.).
Sarà
però necessario che, al termine del biennio, l’allievo abbia
progettato, svolto e verificato in modo (relativamente) autonomo attività riferite ad un segmento definito dell’attività didattica
annuale (un modulo, una unità didattica, un seguito significativo di
lezioni) per ogni disciplina o gruppo disciplinare;
per esemplificare, nel caso di un allievo che segua le classi 36 e 37:
almeno una unità di filosofia, almeno una unità di storia, almeno una
unità nell’ambito delle scienze umane.
Per lo svolgimento di
questa parte del tirocinio, si propone agli insegnanti accoglienti di
attivare il percorso e agli allievi di rispettare le indicazioni contenute
nell’ Allegato D.
3.
Verifiche
Esami
di Tirocinio didattico
Essi
sono sostenuti al termine di ogni anno accademico di fronte al Supervisore
di tirocinio, mediante la presentazione e la discussione di:
-
una relazione sul tirocinio
svolto durante l’anno che ne evidenzi gli aspetti giudicati più
significativi, ne valuti l’efficacia e i punti problematici, ne
sottolinei le connessioni con gli insegnamenti ricevuti nelle altre aree;
-
una documentazione
dell’attività svolta (generalmente, i “diari di bordo” possono
essere sufficienti per il primo anno; i materiali relativi alle “unità
didattiche” svolte caratterizzano invece il secondo anno).
Gli insegnanti accoglienti
concorrono alla valutazione dell’attività di tirocinio, attraverso le
informazioni comunicate nel corso dell’esperienza al supervisore e la
redazione di una scheda di valutazione al termine di ciascuno degli anni
di attività (Allegati E e F);
Relazione finale
Prevista
dall’Esame di Stato, è costituita dalla presentazione conclusiva delle
attività di tirocinio e di laboratorio. È basata, per quanto concerne il
tirocinio, sulla riorganizzazione delle relazioni annuali, accompagnata
dalla raccolta in forma organizzata di tutti i materiali relativi alle
attività svolte. Indicazioni più dettagliate sono contenute nell’Allegato
G. Esso si riferisce
all’esperienza dello scorso anno e dunque mantiene la sua validità,
ovviamente, sic stantibus rebus.