Riprendere la marcia
Ricerca, innovazioni e coesione sociale in una nuova strategia di sviluppo
Facoltà di
Economia
Università degli Studi di Roma La Sapienza
5 - 6 Luglio, 2004
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Negli ultimi anni in Italia, così come in larga parte dei paesi Europei, il cammino verso la costruzione di un'economia dinamica all'interno di una società equa sembra avere conosciuto una brusca interruzione. Ai risultati deludenti sotto il profilo della crescita economica si accompagnano segnali poco tranquillizzanti sul piano della coesione sociale, dell'equità e del benessere di ampi strati della popolazione. Vi è vasto consenso attorno all'idea che le innovazioni e il capitale umano siano gli essenziali elementi di una stategia di sviluppo adeguata alla cultura, alle istituzioni e alle stesse conquiste civili dell'Europa. Tuttavia restano spesso inesplorate le ragioni che hanno reso così difficile nel nostro Paese l'adozione di un modello di sviluppo imperniato su questi elementi e, quindi, l'individuazione degli ostacoli più severi che una nuova stagione della politica economica, intesa nel senso più ampio, dovrebbe rimuovere. Il Criss (Centro di Ricerca Interuniversitario sullo Stato Sociale), partendo dalla convinzione che la complessità e l'intreccio delle questioni è tale da rendere poco utili analisi affrettate o poco attente a tutti gli aspetti rilevanti, intende promuovere una serie di iniziative per contribuire a individuare le caratteristiche, gli obiettivi e le politiche di cui dovrebbe dotarsi una nuova strategia di sviluppo adeguata alla fase storica attraversata dal nostro paese e dall'intero continente europeo. La prima di tali iniziative è il convegno "Riprendere la marcia" che si terrà a Roma, nella Facoltà di Economia dell'Università di Roma "La Sapienza" nei giorni 5 e 6 luglio 2004. Scopo essenziale del convegno è approfondire l'analisi degli ostacoli che da oramai molti anni limitano le capacità del nostro paese di realizzare, soprattutto nel settore manifatturiero ma non soltanto, un duraturo, sostenuto e efficace flusso di innovazioni, la cui centralità per la nuova strategia di sviluppo appare indiscutibile. Tale analisi verrà condotta su un orizzonte temporale adeguato per comprendere il percorso che è stato seguito e meglio apprezzare le possibili alternative. Inoltre, si terrà conto delle evoluzioni in atto nei mercati internazionali, in quanto esse possono condizionare la realizzabilità di specifici percorsi. La consapevolezza delle radici dei nostri problemi e dei processi in atto a livello internazionale dovrà aiutare a individuare le proposte di policy, necessariamente ad ampio spettro, più efficaci e realizzabili. L'ampiezza dei temi trattati e l'importanza del coinvolgimento dei diversi attori istituzionali, soprattutto nel campo della ricerca, dell'innovazione e della formazione, ci hanno spinto a chiedere l'attiva partecipazione al convegno dei più rappresentativi tra tali attori. Il convegno si articolerà
in 5 sessioni, una tavola rotonda e una piccola
"finestra" di riflessione critica affidata
a un autorevole intellettuale. |