Corso di perfezionamento per la promozione della salute
(a.a. 1999/2000)
La Facoltà di Medicina e Chirurgia dellUniversità di Siena
organizza, per lanno accademico 1999/2000 il Corso di perfezionamento in
"Strategie, metodi e strumenti di prevenzione per la promozione della salute".
Il corso è rivolto a persone in possesso di laurea o diploma universitario, in
particolare medici, farmacisti, professori di scuola secondaria e a tutti i laureati che
erogano educazione alla salute e che intendano approfondire le loro conoscenze nel campo
del miglioramento della salute delle popolazioni. La didattica, di oltre 120 ore, si
svolgerà presso la Certosa di Pontignano. La data di scadenza per la presentazione della
domanda di iscrizione è fissata per il 30 novembre 1999.
Il Corso, organizzato dallIstituto di Igiene e dal Dipartimento di Scienze
medico-legali, in collaborazione con la Regione Toscana, è patrocinato dalla Società
Italiana dIgiene, Medicina preventiva e Sanità pubblica. Il Corso, che si
articolerà in tre settimane di attività didattica, prevede una serie di esemplificazioni
su argomenti quali leducazione alimentare, la salute dentale, la lotta contro il
tabagismo e lalcolismo, la prevenzione vaccinale, il problema
dellimmigrazione, ecc. Lobiettivo finale è quello di far acquisire conoscenze
approfondite a livello applicativo sulle attuali strategie di promozione della salute,
considerando la necessità di integrare opportunamente le varie risorse coinvolte
(accademiche, della scuola, dei servizi). Le domande di ammissione, in carta libera,
dovranno essere indirizzate al Magnifico Rettore dellUniversità di Siena, e spedite
alla Segreteria delle Scuole di Specializzazione e Corso di perfezionamento (via S.
Bandini 25, 53100 Siena tel. 0577/232328) entro il 30 novembre 1999.
Nel 1998 lOrganizzazione Mondiale della sanità ha celebrato il cinquantesimo della
sua fondazione. In questo mezzo secolo grossi progressi sono stati fatti nel campo del
miglioramento della salute delle popolazioni. Infatti il tasso di mortalità infantile è
passato dal 156 a 54 decessi ogni mille nati vivi. La speranza di vita media da 46 a 66
anni. Il vaiolo, che negli anni Cinquanta era ancora chiamato "il flagello della
razza umana", è stato eradicato. La poliomelite è drasticamente diminuita sia in
Paesi industrializzati sia in quelli poveri e si è sulla via delleliminazione di
questa grave malattia. Siamo altresì sulla buona strada per leradicazione della
lebbra, del morbillo e del tetano neonatale.
Tutti questi risultati sono stati raggiunti grazie anche allo sforzo congiunto dei Paesi
riuniti sotto legida delle Nazioni Unite e dellOrganizzazione Mondiale della
Sanità (OMS). Questultima nacque con lo scopo di portare tutti i popoli al più
alto livello di salute possibile, intendendo con questo termine lo stato di completo
benessere fisico, psichico e sociale. Altri principi che hanno informato lazione
dellOMS fin dalla sua nascita sono stati espressi durante le Assemblee mondiali
della Sanità.
Così il professor Parisot diceva nel 1950: "Legoismo nazionale, escludendo
ogni spirito di vera collaborazione, è uno dei più serti ostacoli allazione
internazionale; è anche nocivo alle Nazioni Unite, così, come, per una famiglia,
legoismo dellindividuo o, per la società, legoismo di classe".
Così inoltre, durante la 4° Assemblea Mondiale della sanità si esprimeva il Presidente
Dr. Scheele: "Il mondo non può restare metà sano e metà sofferente se si desidera
salvaguardare il suo equilibrio economico, morale e spirituale".
Attorno al 1975 cominciava a farsi strada tra gli esperti dellOMS lidea del
progetto della salute per tutti entro lanno 2000.
Questidea o, se si preferisce, questo sogno troverà la sua ufficializzazione
durante la Conferenza di Alma Ata nel 1978. In quelloccasione fu dichiarato
"E necessario esigere e favorire, in massimo grado,
lautoresponsabilizzazione della collettività e degli individui e la loro
partecipazione alla pianificazione, organizzazione, funzionamento e controllo delle cure
per la salute di base".
La Conferenza di Alma Ata ha segnato linizio di una nuova comprensione
internazionale delle vere dimensioni dei bisogni sanitari, in particolare nei Paesi in via
di sviluppo e degli enormi problemi sociali ed economici in causa. Essa ha chiaramente
stabilito che il soddisfacimento di questi bisogni è una delle responsabilità essenziali
di tutti i governi. Pur tra mille difficoltà il progetto strategico della salute per
tutti è stato portato avanti ed è cresciuto tanto che nel 1981 lOMS affermava
"E necessario permettere alle popolazioni di raggiungere entro il 2000 un
livello di salute tale da poter lavorare in modo produttivo, partecipando attivamente alla
vita sociale della propria comunità".
Ma lOMS non si è fermata a nobili enunciazioni di principio, ma ha formulato piani
di intervento particolareggiati. Tra i macrobiettivi enunciati durante la conferenza
tenutasi a Jakarta nel 1997 si trova che le Nazioni devono organizzare
uninfrastruttura per la promozione della salute. Solo facendo crescere la cultura
della salute si potrà sperare nella partecipazione attiva della società, in modo che i
suoi componenti assumano iniziative e convinti comportamenti per il perseguimento dello
stato di salute.
Anche il Piano Sanitario nazionale per il triennio 1998-2000 ha riservato un posto di
privilegio per la promozione della salute nel nostro Paese. Ed è in questa filosofia
illustrata che si inserisce questo Corso di perfezionamento.
Per ogni ulteriore informazione gli interessati possono rivolgersi alla signora Rita Simi
(tel. 0577/234088).
HOME
|